perché occorrono i dispositivi
normative nazionali
normative locali
Regione Toscana - D.P.G.R.62/R
documenti previsti da D.P.G.R.62/R
Norma UNI EN 795:2002
dispositivi classe A1
dispositivi classe A2
dispositivi classe C
dispositivi di protezione individuale
possibili cadute dall'alto
NORMATIVA
LAVORI IN QUOTA E CADUTA DALL'ALTO
I lavori in quota possono esporre i lavoratori al rischio di caduta dall’alto, con conseguenze spesso drammatiche, inabilità permanente o morte. Su questo rischio è stata posta sempre l’attenzione del Legislatore, fin dall’entrata in vigore dei primi decreti degli anni ’50. Non si può dire altrettanto della tecnica lavorativa, rimasta ancorata a errati comportamenti di tutti gli operatori, dettati soprattutto dalla limitata educazione al problema generale della sicurezza sul lavoro.
L’evoluzione normativa, la maggiore educazione alla sicurezza, il trasferimento delle responsabilità a tutte le figure coinvolte nello svolgimento di lavorazioni su fabbricati (committenti, tecnici), hanno portato ad una maggiore attenzione su tutti gli aspetti legati alla sicurezza e conseguentemente al rischio di caduta dall’alto. Succede però che laddove non vengano effettuate lavorazioni di tipo edile ma semplici interventi di manutenzione ordinaria, non vi sia una specifica disciplina delle responsabilità e vengano spesso disattese le misure di sicurezza necessarie. A questi casi si è rivolta l’attenzione degli enti legislativi i quali hanno predisposto normative, generali e specifiche, per spingere i proprietari di immobili a dotare gli stessi di dispositivi di ancoraggio e ad esserne responsabili per la manutenzione e dell’utilizzo degli stessi.
L’attribuzione di responsabilità sta tentando di scardinare la consolidata logica del massimo risparmio per la proprietà e del massimo guadagno per le imprese. Compito ancora più difficile è far percepire il rischio di caduta dall’alto a tutti gli operatori oramai abituati ai lavori in quota in condizioni di limitata sicurezza.